Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”





Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..






“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “




Pino Ciampolillo




mercoledì 30 marzo 2011

Isola delle Femmine, una tendopoli nell’ex base Nato


Isola delle Femmine, una tendopoli nell’ex base Nato

30 marzo 2011 - 16:00







Una tendopoli nell’ex base Nato di Isola delle Femmine, ai confini con il territorio di Torretta, per ospitare una parte delle migliaia di profughi che sono arrivati a Lampedusa. A deciderlo è stato il viminale che ha individuato altre zone dismesse ed ex caserme, dove sistemare gli accampamenti in Sicilia e nel resto d’Italia. Si parla di almeno 500 persone da ospitare in 75 tende montate dai vigili del fuoco e gestite poi dalla Croce Rossa.  Il meccanismo, dunque, è stato attivato visto il continuo  tam tam di notizie. Il sindaco Gaspare Portobello, a Bruxelles per impegni istituzionali, ha appreso solo stamani la notizia. “Prima di fare qualunque valutazione – ha dichiarato – voglio capire i dettagli del progetto, anche se nessuno può esimersi nel dare una solidarietà a questi disperati vittime della guerra; un caso a parte – continua Portobello – sono i clandestini e per questi credo che l’unica soluzione sia il rimpatrio. Il sindaco di Isola delle Femmine, infine, riferendosi all’emergenza rifiuti in atto nell’intero comprensorio, dopo la chiusura dei cancelli della discarica di Campobello di Mazara,  all’Ato,   conclude dicendo che “portare altra gente in un territorio che non è più in grado di smaltire la propria immondizia crea tantissima apprensione”.

http://www.siciliano.it/notizia.cfm?id=301190


Il presidente in visita: «Via al piano speciale»

Berlusconi : «Lampedusa libera in due giorni . Poi Nobel per la Pace»

Il premier: «L’isola diventerà zona franca. Niente tasse». «Pronto anche un piano verde per rimboscarla»


MILANO – Berlusconi è a Lampedusa e sfodera promesse a raffica per conquistare la folla radunata sotto al palco. Ha fatto anche a tempo a comprare una casa: «sono diventato Lampedusano». Presentato alla gente dal governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e dal sindaco Bernardino De Rubeis. Subito applausi per il Premier, prima ancora che annunciasse che «il piano per l’emergenza è scattato a mezzanotte». E poi la promessa, che scalda gli animi agli isolani, esasperati dall’emergenza: «In 48-60 ore Lampedusa sarà abitata solo dai Lampedusani». E ancora: «Proveremo a riportarli in Tunisia». Poi via al piano pulizia: «Stamattina sono arrivati 140 uomini delle forze armate, ed è scattato un piano di pulizia per l’isola, che verrà riportata a condizioni normali». Ma non si ferma qui: «Ho visto la vostra isola e ho deciso che ci sarà un piano verde per rimboscarla». «Lampedusa diventerà anche una zona franca». Insomma basta tasse e gli applausi arrivano più convinti di prima. Il Premier riconosce i disagi che l’isola ha dovuto sopportare e quindi annuncia l’ultimo impegno: «Abbiamo deciso di candidare Lampedusa al Nobel della Pace».

LA SITUAZIONE – Era stata una notte senza nuovi arrivi di migranti a Lampedusa quella che ha preceduto l’arrivo del Premier. A metà mattinata poi sono iniziate le operazioni di imbarco dei migranti sulle navi previste dal piano del governo che serviranno a svuotare l’isola. Poco dopo le 13 è atterrato a Lampedusa l’aereo con a bordo Silvio Berlusconi. «Sono poveri cristi, la loro è una fuga da un mondo senza libertà, democrazia e benessere. È proprio ciò che vanno cercando da noi» ha detto il premier martedì sera parlando dei migranti durante il vertice a Palazzo Grazioli sull’emergenza profughi.

TRASFERIMENTI – A Lampedusa sono già arrivate cinque delle sei imbarcazioni che serviranno a trasferire gli immigrati. Soltanto i nordafricani che sono stati già identificati potranno essere imbarcati sulla nave militare «San Marco» e sui cinque traghetti civili predisposti dall’esecutivo. Secondo quanto si apprende nel centro di accoglienza, dove sono in corso le operazioni di identificazione, sono attualmente 2.500 i tunisini già sottoposti al fotosegnalamento e al prelievo delle impronte digitali. Si lavora a pieno ritmo con l’obiettivo di raggiungere entro la giornata quota tremila. Sarebbe così dimezzata la «popolazione» di nordafricani sull’isola, 5.900 persone se si considerano la notte senza sbarchi, l’arrivo di un barcone con un centinaio di persone a bordo in mattinata e il trasferimento, martedì, di 400 migranti fuori dall’isola. Momenti di tensione al porto, per un allarme – poi risultato falso – circa la presenza di esplosivo a bordo del barcone con cento migranti. I controlli condotti dalla polizia hanno dato esito negativo.

LINOSAQuanto ai nuovi arrivi c’è da dire che se a Lampedusa non si sono registrati sbarchi notturni, a Linosa i carabinieri hanno intercettato già a terra 31 tunisini che erano arrivati senza essere stati avvistati, mentre altri sei migranti sono stati soccorsi la scorsa notte dalla nave della Marina militare italiana «Comandante Borsini» nel Canale di Sicilia. In mattinata un’altra barca con a bordo sessanta tunisini è stata soccorsa a largo di Lampedusa. Circa l’accoglienza poi, in giornata sono attese sull’isola altre due navi con 3.700 metri cubi d’acqua potabile. Si tratta del secondo carico per le esigenze straordinarie della popolazione e dei migranti, dopo l’arrivo, due giorni fa, delle prime due navi con complessivi 6.000 metri cubi d’acqua potabile.

FRATTINI: «EUROPA INERTE»Ai microfoni di Sky Tg24 il ministro degli Esteri Franco Frattini è tornato a ribadire la necessità di un intervento politico della Ue che affronti la «questione in tema di solidarietà tra Paesi europei», cominciando magari a «parlare con i francesi che stanno mettendo un muro a Ventimiglia». Di fronte al problema dell’immigrazione «l’Europa è inerte», attacca il titolare della Farnesina, perché non bastano i soldi stanziati per far fronte all’emergenza degli sbarchi. «Bruxelles – è la convinzione del ministro – non può dire “l’Italia ha ricevuto 7 milioni di euro, si arrangi”». Frattini ha anche ricordato che è in vigore da anni una legge che «prevede con chiarezza che quando ci sono afflussi improvvisi, inaspettati di sfollati verso uno o più Paesi, l’Ue deve adottare un piano straordinario che include la distribuzione presso i Paesi membri degli sfollati, per un periodo temporaneo necessario per il rimpatrio di coloro che non sono rifugiati, come in questo caso i tunisini, che sono migranti economici». Quanto ai possibili rimpatri concordati con Tunisi, il portavoce della Farnesina Maurizio Massari ha sottolineato che è «giusto concordare gesti anche immediati per mettere un blocco ai flussi di immigrati».

LA UE: «ITALIA RESPONSABILE»L’Unione europea replica al ministro degli Esteri Franco Frattini e ribadisce che la responsabilità di gestire l’emergenza è dell’Italia. «Quanto abbiamo visto finora e che le persone arrivate in Italia dalla Tunisia sono per lo più migranti per motivi economici – ha detto Matthiew Newman, portavoce competente della commissione europea – quindi se ne stanno occupando le autorità italiane e sono loro responsabili».

 
Redazione online
30 marzo 2011
fonte:  http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_30/lampedusa-sbarchi-atteso-berlusconi_5fffd632-5a97-11e0-9f1f-2edbd1a49bbb.shtml

   
  
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/12/30/va-in-affitto-ex-base-nato.html 

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venerdì 11 marzo 2011

Isola delle Femmine Italcementi 11 marzo 2011


Isola delle Femmine Italcementi 11 marzo 2011

VIENE NATURALE AI  CITTADINI DI ISOLA
DELLE FEMMINE CHIEDERSI
"ma il nostro sindaco si è accorto che
da quasi tre mesi in maniera continuativa
24 ore su 24 dalle cimiere  (e non solo) della
Italcementi fuoriesce del fumo nerastro
che invade tutto il paese?"  

VIENE NATURALE AI  CITTADINI DI ISOLA
DELLE FEMMINE CHIEDERSI
"ma il nostro sindaco è a conoscenza di leggi
che gli "affidano" potere di intervento in
caso di rischi per la salute umana?" 

VIENE NATURALE AI  CITTADINI DI ISOLA
DELLE FEMMINE CHIEDERSI
"ma il nostro sindaco si rende
conto della pericolosità per la salute
umana della presenza di
cromo esavalente VI,
così come comunicatogli dall'ARPA?"

VIENE NATURALE AI  CITTADINI DI ISOLA
DELLE FEMMINE CHIEDERSI
"ma il nostro sindaco si è accorto che
da quasi tre mesi in maniera continuativa
24 ore su 24 dalle cimiere  (e non solo) della
Italcementi fuoriesce del fumo nerastro
che invade tutto il paese?"

Un Cittadino di Isola delle Femmine, 
osservando la sua macchina appena comprata :
"la macchina appena comprata e
la carrozzeria è completamente rovinata
dalle polveri che vengono dalla cementeria!"
di rimando gli rispondo
"pensa a quello che arriva nei nostri polmoni!"

VIENE NATURALE AI  CITTADINI DI ISOLA
DELLE FEMMINE CHIEDERSI
"ma il nostro sindaco al mattino
quando nell'aprire la porta per uscire
di casa viene avvolto da una fitta
"nebbia" non si pone la domanda ..
ma che cacchio stà succedendo?"

VIENE NATURALE AI  CITTADINI DI ISOLA
DELLE FEMMINE CHIEDERSI
" lette le ultime analisi ARPA
sulla grave situazione
ambientale di Isola cosa pensa di fare?
Oppure ha già provveduto?

VIENE NATURALE AI  CITTADINI DI ISOLA
DELLE FEMMINE CHIEDERSI
"ma il nostro sindaco si rende conto che
il fumo proveniente dalla Italcementi,
si distingue dalla polvere
in quanto prodotto
della combustione, di conseguenza
la polvere non può, essere
ricompresa nella nozione di fumo.
VIENE NATURALE AI  CITTADINI DI ISOLA
DELLE FEMMINE CHIEDERSI
"ma il nostro sindaco si rende conto che
quella strana puzza che LUI sente di
(uova marce, di zolfo...) dall'odore
pungente ed irritante, proveniente
dal cementificio in realtà è la fuoriuscita di
Biossido di zolfo (SO2) 

VIENE NATURALE AI  CITTADINI DI ISOLA
DELLE FEMMINE CHIEDERSI
"ma il nostro sindaco si rende conto che:

IL DECRETO A.I.A. DELLA REGIONE SICILIA
ALLA ITALCEMENTI DEL LUGLIO 2008
PESCRIVE L'OBBLIGO DELL'ADOZIONE
DELLE MIGLIORI TECNOLOGIE ENTRO I
DUE ANNI SCADUTI NEL LUGLIO 2010
L'AUTORIZZAZIONE ALL'ESERCIZIO E' QUINDI SCADUTA?

La pessima qualità dell'aria che respiriamo,
l'irritazione alle vie respiratorie,
gli odori insopportabili sono alcune delle cause
dell'inquinamento ambientale di
Isola delle Femmine
IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
FARE LA SPESA AL SUPERMERCATO SENZA IL RISCHIO
DI INALARE LE SOSTANZE NOCIVE DELLA ITALCEMENTI
E MAGARI PORTARE A CASA PRODOTTI INQUINATI 
IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
FARE LA SPESA AL SUPERMERCATO SENZA IL RISCHIO
DI INALARE LE SOSTANZE NOCIVE DELLA ITALCEMENTI
E MAGARI PORTARE A CASA PRODOTTI INQUINATI 
VIENE NATURALE AI  CITTADINI DI ISOLA
DELLE FEMMINE CHIEDERSI
"ma il nostro sindaco si rende che la Italcementi
è a ridosso di una struttura sanitaria?
VIENE NATURALE AI  CITTADINI DI ISOLA
DELLE FEMMINE CHIEDERSI
"ma il nostro sindaco si rende che la Italcementi
è a ridosso del campo sportivo dove la squadra locale
svolge il suo campionato ?
VIENE NATURALE AI  CITTADINI DI ISOLA
DELLE FEMMINE CHIEDERSI
"ma il nostro sindaco si rende che gli ospiti
dell'Hotel Sirenetta hanno un "belvedere"?
IL SOGNO DEL TURISTA  A ISOLA DELLE FEMMINE?
IL VOSTRO E' UN PAESE BELLISSIMO PECCATO
QUEL CEMENTIFICIO SITUATO PROPRIO
ALL'INTERNO DEL PAESE
IL SOGNO DEL TURISTA (dello scorso anno) 
A ISOLA DELLE FEMMINE?
IL VOSTRO E' UN PAESE BELLISSIMO PECCATO
QUEL CEMENTIFICIO SITUATO PROPRIO
ALL'INTERNO DEL PAESE (c'era anche lo scorso anno)
Assessore Bugiardino dice
lo sappiamo le industrie del cemento inquinano,
ciò che possiamo fare è limitare la loro azione inquinante”.
Assessore Bugiardino Lei saprà che
L'A.I.A. autorizza la Italcementi
ad emettere Diossine emesse =1.042.320.000 pg/giorno
equivalente alla dose di “tollerabilità”
giornaliera (140 pg, secondo l’OMS)
IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
ALZARSI AL MATTINO APRIRE LE FINESTRE
E NON VEDERE (si fa per dire) IL PAESE
AVVOLTO NELLA "NEBBIA"
IL SOGNO DEL TURISTA  A ISOLA DELLE FEMMINE?
IL VOSTRO E' UN PAESE BELLISSIMO PECCATO
QUEL CEMENTIFICIO SITUATO PROPRIO
ALL'INTERNO DEL PAESE
IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
VEDER UN GIORNO LA ITALCEMENTI
LONTANISSIMA DAL CENTRO ABITATO
COSI' COME PRESCRIVE LA LEGGE
I Cementifici e gli impianti in cui avviene
incenerimento di rifiuti rientrano fra
le industrie insalubri di prima classe in
base all’articolo 216 del testo unico
delle Leggi sanitarie (di cui all’elenco
pubblicato in G.U. n. 220 del 20/09/1994).
IL SOGNO delle CASALINGHE  DI ISOLA DELLE FEMMINE?
ALMENO PER UN GIORNO FARE A MENO
DI TOGLIERE TUTTA QUESTA POLEVERE
NERA DAI BALCONI
IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
AVERE DEGLI AMMINISTRATORI CAPACI DI OSSERVARE
E CAPIRE E SODDISFARE I BISOGNI DEI CITTADINI
IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
NON DIRE UN GIORNO " potevo fare qualcosa, che forse
avrebbe evitato tutte queste malattie"

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
AVERE DEGLI AMMINISTRATORI CON UN  PROGETTO 
COMUNE CONDIVISO PIANIFICATO E REALIZZATO

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
VEDERE L'AZZURO CIELO DI ISOLA DELLE FEMMINE
IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
VEDER UN GIORNO LA ITALCEMENTI
LONTANISSIMA DAL CENTRO ABITATO
COSI' COME PRESCRIVE LA LEGGE

MI CHIEDO! IL SINDACO SI E' MAI
ACCORTO DI QUESTO
SPETTACOLO OSCENO
INDECOROSO
OLTRE CHE AD ESSERE
I N S A L U B R E

A FRONTE DI QUESTO
SCEMPIO!
NON I RESTA CHE DECIDERE
Il paesaggio, tutelato dall'articolo 9 della
Costituzione, DEVE ESSERE
AL     centro delle NOSTRE valutazioni.
Chiediamo la immediata 
DELOCALIZZAZIONE DELLA ITALCEMENTI 
IL SOGNO DEL CITTADINO A ISOLA DELLE FEMMINE?
DELOCALIZZARE TUTTE LE ATTIVITA' INDUSTRIALI
CHE ARRECANO DANNO ALLA SALUTE UMANA

A PROPOSITO DI RIFIUTI TARSU TIA E VIA DICENDO


Professore Portobello

Lei sarà senz'altro a conoscenza, nella Sua funzione di Sindaco  rappresenta la massima autorità in materia igienico-sanitario. Se può  confortarLa le può venire in aiuto una recente ( novembre 2009) sentenza  della Corte dei Conti della Campania che succintamente mi permetto
riportaLe:

“Sussiste il DANNO PUBBLICO PATRIMONIALE materiale determinato dalla  mancata o insufficiente realizzazione della raccolta differenziata dei  rifiuti solidi urbani, pregiudizio che presenta i requisiti della  certezza, della concretezza e dell'attualità, in presenza della  insufficiente attivazione, molto al di sotto degli OBBLIGHI di legge,  della raccolta differenziata.”
Di questo danno rispondono, a titolo di colpa grave, il Sindaco,  l'assessore Cutino e i competenti dirigenti dell’ATO P1
Il primo cittadino perché ha omesso di assumere iniziative finalizzate  al raggiungimerto delle percentuali d' OBBLIGO, con un adeguato  incremento della raccolta differenziata dei rifiuti, mentre i dirigenti  tecnici per non avere curato il preciso OBBLIGO di assicurare la  legittimità degli adempimenti prescritti dalla legge in materia e per  non avere curato la vigilanza e il controllo dei servizi gestiti dall’ATO PA1  , venendo meno anche all'OBBLIGO d'impulso, nei confronti dello  stesso Sindaco.
Lei nella Sua funzione di Sindaco ha OMESSO di: assumere iniziative  finalizzate all'incremento della raccolta differenziata dei rifiuti ,  causando così a noi Cittadini di Isola delle Femmine un DANNO PUBBLICO PATRIMONIALE,  a mio avviso molto più grave che un SEMPLICE DANNO ERARIALE.

Pino Ciampolillo Comitato Cittadino Isola Pulita


Biossido di zolfo (SO2),AMBIENTE,ITALCEMENTI,VIA VAS,TAR VENEZIA 2462/2009,TAR PA 2592/2008,DECRETO 693/2008,CEMENTIROSSI,ITALCEMENTI,PORTOBELLO,CUTINO,VOTO DI SCAMBIO.Cromo esavalente VI

giovedì 10 marzo 2011

2011 24 MARZO DECRETO DIRIGENZIALE 175 COMUNE SCORDIA LEGGE 28 99 ART 5 COMMA 5 REGIONALE COMMERCIO AREE DA DESTINARE


2011  24 MARZO DECRETO DIRIGENZIALE  175 COMUNE SCORDIA LEGGE  28 99 ART 5 COMMA 5 REGIONALE  COMMERCIO AREE DA DESTINARE  


ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE DECRETO 24 marzo 2011.
Approvazione della programmazione urbanistica commerciale del comune di Scordia.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE DELL’URBANISTICA
Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;
Visti i DD.II. 1 aprile 1968, n. 1404 e 2 aprile 1968, n. 1444;
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto l’art. 5, legge regionale n. 28 del 22 dicembre 1999, nonché il successivo D.P.Reg. di attuazione dell’11 luglio 2000;
Visto l’art. 9 della legge regionale n. 40/95;
Visti i fogli prot. n. 19988 del 29 dicembre 2010 e prot. n. 2497 del 14 febbraio 2011, assunti al protocollo di questo Assessorato rispettivamente ai nn. 461 del 4 gennaio 2011 e 10360 del 17 febbraio 2011, con i quali il comune di Scordia ha trasmesso per l’approvazione gli atti e gli elaborati del piano di programmazione urbanistica commerciale, adottato con delibera del consiglio comunale n. 72 del 7 ottobre 2010, in variante al piano regolatore generale, ai sensi dell’art. 5 della legge regionale 28 dicembre 1999;
Vista la deliberazione del consiglio comunale n. 72 del 7 ottobre 2010;
Vista la nota prot. n. 34299/S 2 VAS-VIA del 24 maggio 2010 di presa atto dell’esclusione, per il P.U.C., dalla procedura di valutazione ambientale strategica;
Vista l’atto di pubblicazione, sul sito web del comune di Scordia, sull’esclusione delle procedure VAS ed sulle motivazioni poste a base della stessa;
Visto il parere dell’Ufficio del genio civile di Catania prot. n. 23838 del 16 luglio 2010;
Vista la delibera di consiglio comunale n. 72 del 7 ottobre 2010 di adozione del piano;
Visti gli atti di pubblicazione ex art. 3 della legge regionale n. 71/78 (Avviso all’albo pretorio; manifesto murale; stralcio “Quotidiano di Sicilia” del 19 ottobre 2010;  stralcio Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 42 del 22 ottobre 2010);
Vista l’attestazione del segretario comunale relativa all’avvenuta pubblicazione del piano ed alle osservazioni e presentate avverso allo stesso e copia di n. 4 osservazioni; Vista la planimetria di visualizzazione delle osservazioni; Viste le controdeduzioni alle osservazioni redatte dall’ufficio e dal progettista;
Vista la delibera di consiglio comunale n. 88 del 20 dicembre 2010 relativa alle controdeduzioni alle osservazioni; Vista l’attestazione del 9 febbraio 2011 dell’Area 5 - Pianificazione - Urbanistica - Territorio relativa alla mancata sussistenza, nelle aree oggetto di variante urbanistica, di vincoli condizionanti l’attività di trasformazione edilizia ed urbanistica e, per le aree destinate a verde agricolo dal vigente P.R.G., certificazione di compatibilità con le prescrizioni di cui all’art. 2, comma 5, della legge regionale n. 71/78 ed all’art. 10, commi 1, 2 e 3, della legge regionale n. 16/96; Vista la certificazione del 9 febbraio 2011 dell’Area 5 - Pianificazione - Urbanistica - Territorio attestante la compatibilità del Piano con le disposizioni di cui all’art. 58 della legge regionale n. 4/2003;

Vista la planimetria di P.R.G. denominata “Piano urbanistica commerciale individuazione aree in variante al P.R.G.”;
Vista la relazione istruttoria; Visto il progetto di piano allegato alla delibera n. 72 del 7 ottobre 2010 e composto dai seguenti elaborati:
– relazione;
– tavola unica a scala 1:4.000;
– tavola unica a scala 1:4.000 con l’individuazione delle varie zone su cartografia catastale;
– relazione tecnica e norme di attuazione;
– indagini geognostiche e geofisiche;
– studio geologico 
- individuazione aree commerciali; 
– relazione geologica;
– studio geologico 
- carta geologica;
– studio geologico 
- carta delle categorie del sottosuolo;
– studio geologico 
- carta delle pericolosità geologiche; 
– studio geologico
- carta della pericolosità sismica locale;
– studio geologico
- carta delle indagini geognostiche e geofisiche;

Visto il parere n. 5 del 7 marzo 2011 reso dall’unità operativa 4.2 del servizio 4/DRU di questo Assessorato, ai sensi dell’art. 9 della legge regionale n. 40/95 e dell’art. 5, comma 5, della legge regionale n. 28/99, che di seguito parzialmente si trascrive:

<<...Omissis... Considerato che: – il comune di Scordia è in atto dotato di un P.R.G. approvato da quest’Assessorato con decreto n. 899/DRU del 10 settembre 2008 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 48 del 17 ottobre 2008), rettificato ed integrato, nella parte riguardante la zona D1, con decreto n. 134/DRU del 23 aprile 2010 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 20 del 23 aprile 2010); 

– con il succitato decreto n. 899/DRU del 10 settembre 2008, la Programmazione urbanistica commerciale, adottata con delibere consiliari nn. 60 e 61 rispettivamente del 20 luglio 2005 e del 21 luglio 2005 e trasmessa in uno al P.R.G. con foglio n. 6902 del 28 aprile 2005, è stata respinta per rielaborazione totale; 

– con decreto n. 134/DRU del 23 aprile 2010, ad integrazione e modifica del decreto n. 899/2008, è stata confermata, per l’area P.I.P. di pertinenza comunale ed inglobata all’interno della perimetrazione ASI, la destinazione di zona D1 con la relativa normativa di attuazione; 

– con delibera n. 72 del 7 ottobre 2010, il consiglio comunale di Scordia, in ottemperanza alle prescrizioni di cui al superiore decreto n. 899/2005, ha adottato con emendamenti ed in variante al vigente P.R.G. la Programmazione urbanistica commerciale; – la compatibilità delle aree interessate dal piano con le condizioni geomorfologiche del territorio è stata regolarmente verificata, ai sensi dell’art. 13 della legge n. 64/74, dall’ufficio del Genio civile di Catania>che, con parere n. 23838/10, ha reso parere favorevole a condizioni;

– le aree oggetto di cambio di destinazione, come attestato dai responsabili dell’Area 5 - Pianificazione - Urbanistica - Territorio, non sono gravate da vincoli condizionanti l’attività di trasformazione edilizia ed urbanistica e le aree destinate a verde agricolo dal vigente P.R.G. sono compatibilità con le prescrizioni di cui all’art. 2, comma 5, della legge regionale n. 71/78, all’art. 10, commi 1, 2 e 3, della legge regionale n. 16/96 ed all’art. 58 della legge regionale n. 4/2003;

– nella considerazione che il P.R.G. ha avuto le direttive dal consiglio comunale prima del 31 luglio 2007 e che pertanto il Piano urbanistico commerciale viene rielaborato in conseguenza dello stralcio operato dal decreto di approvazione dello stesso P.R.G., n. 899 del 10 settembre 2008, il comune di Scordia ha comunicato al servizio 2 - VAS VIA/DRA, che ne ha preso atto con nota protocollo n. 34299 del 24 maggio 2010, che il piano in esame risulta escluso dalla procedura di valutazione ambientale strategica; – il piano in esame è stato regolarmente sottoposto a pubblicazioni, ai sensi dell’art. 3 della legge regionale n. 71/78, ed avverso allo stesso, come attestato dal segretario comunale, sono state presentate nn. 4 osservazioni. Le suddette osservazioni. visualizzate su apposita planimetria e valutate dall’ufficio e dal progettista, sono state oggetto di controdeduzioni da parte del consiglio comunale con deliberazione n. 88 del 20 dicembre 2010. Per quanto sopra rilevato le procedure attivate dal comune di Scordia ai fini dell’approvazione della programmazione urbanistica commerciale, ai sensi dell’art. 5 della legge regionale n. 28/99, sono regolari. 

Nel merito del progetto di piano si rileva:

– da quanto emerge dagli elaborati pervenuti il piano in esame si prefigge di perseguire le finalità individuate dalla legge regionale n. 28/1999 con le modalità e i criteri prescritti dalla medesima norma ed a tal fine sono state fornite da parte dell’amministrazione di Scordia al progettista le linee guida da seguire;

– il piano urbanistico commerciale è costituito da due parti:

La programmazione commerciale e la programmazione urbanistica riferita al settore commerciale. La programmazione commerciale contempla, nelle singole zone delimitate con il P.R.G., la previsione delle superfici di vendita, articolate per tipologie, unitamente alle disposizioni sugli ampliamenti di esercizi esistenti e sulle richieste di sub ingresso.
La programmazione urbanistica riferita al settore commerciale prevede, in variante al vigente strumento urbanistico, modifiche ed integrazioni alla normativa comunale ed l’individuazione di nuove aree da destinare a zone commerciali specialistiche.

Per le singole zone omogenee, la cui attuazione è stabilita dalle relative N. di A., sostanzialmente si prevede:

A. zona “A”: coincide con la perimetrazione della zona “A” del vigente P.R.G. ed al fine della salvaguardia e riqualificazione del tessuto urbano e commerciale di tale ambito è previsto l’ammodernamento della rete di vendita mediante l’aggregazione di esercizi commerciali, l’utilizzo ai fini commerciali di immobili di pregio, la specializzazione dell’offerta e l’utilizzo di servizi complementari;

B. zone “B” (B1 e B2), corrispondono alle omonime z.t.o. del P.R.G.; nella zona B1 si prevede un migilioramento della rete con l’inserimento di qualche unità commerciale dotata di tecniche distributive moderne e dimensioni di vendita appropriate mentre, invece nella zona B2, per le modeste dimensioni della stessa in termini demografici, è previsto uno sviluppo della rete commerciale minimo;

C. zone “C” coincidono con le zone C1, C2, e C4 del P.R.G. nelle quali il PUC prevede la costituzione di un servizio di offerta commerciale minimo ma al contempo necessario e sufficiente a soddisfare la domanda ed a consentire l’ottenimento di una adeguata redditività;

D. zona “D”: comprende le parti di territorio comunale destinati dallo strumento urbanistico vigente ad attività produttive e le nuove aree (D4) da destinare a zone commerciali specialistiche ed è articolata nelle seguenti sottozone: • zone “D1” (P.I,P. per gli insediamenti produttivi) e “D2” (P.I,P. per gli insediamenti produttivi di futura attuazione).

Nella considerazione che gran parte di tali sottozone la pianificazione e gestione compete al Consorzio ASI del Calatino - Caltagirone, il piano di urbanistica commerciale in esame prevede che pe tali aree “rimane ferma la giurisdizione dell’ASI per quanto di competenza, ma gli eventuali insediamenti commerciali al loro interno... rimangono nella disponibilità normativa del PUC medesimo” gli eventuali insediamenti commerciali al loro interno, sia in ordine alla complessiva quantità di superficie da poter destinare alle medie strutture di vendita, per distinti settori merceologici, quanto, in costanza della attività esercitata, per la possibilità di vendita di beni di produzione ottenuti nei locali de quo”; 

• zona “D3” - zona industriale commerciale artigianale Mannanici, Ogliastro, Monaco - si tratta di un’area già occupata da immobili produttivi sparsi già individuati nel P.R.G.; sono edifici a carattere produttivo misti a fabbricati residenziali realizzati nel passato su area classificate agricole, con le procedure di cui all’art. 22 della legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni; • le zone “D4”, in variante al P.R.G., individuate e delimitate sulle planimetrie, sono definite Zone Commerciali Specialistiche e suddivise in: – zona “D4.1” - Insediamento di media struttura di vendita - sono state individuate dal progettista n. 4 aree e specificatamente:

1) l’area individuata al foglio n. 8 particelle nn. 131, 718, 719 e 72. Per tale area il consiglio comunale, con delibera n. 38 del 30 marzo 2009, ha adottato una variante urbanistica per il cambio di destinazione d’uso da zona agricola a commerciale;

2) un’area prospiciente via Aldo Moro in c.da Barona. In sede di adozione del presente piano, il consiglio comunale (vedi delibera n. 72/2010, emendamento n. 3, allegato C) ha stralciato tale area dalle previsioni del PUC riconfermando la destinazione di zona “E” prevista dal P.R.G.;

3) un’area in contrada Santuzza, destinata a verde agricolo dal P.R.G. vigente, posta lungo la S.P. 28 per Catania, limitrofa alla zona D3;

4) un’area destinata a verde agricolo dal P.R.G. vigente, adiacente alle aree P.I.P. dei vigenti P.R.ASI e P.R.G., in c.da Petraro, alla confluenza delle strade Castagna, Gabelluzza, Petraro e Gallaccio;

– zona “D4.1.1” - Insediamento di medie e grandi strutture di vendita - è un’area in c.da Fico, destinata a verde agricolo dal P.R.G. vigente, posta nelle vicinanze del campo di calcio e nell’intersezione delle strade di collegamento con la S.P. per Palagonia;

– zona “D4.2” - Insediamento di grandi strutture di vendita - tale zona, attraversata dalla strada ferrata Caltagirone-Catania ed individuata in un ambito territoriale destinato dal P.R.G. vigente a verde agricolo, attrezzature di interesse generale e verde pubblico, è interessata, quasi per intero, da un progetto relativo al cambio di destinazione d’uso presentato, ai sensi del DPR n. 447/98, e già esitato dalla conferenza dei servizi.

In tale progetto si prevede tra l’altro che l’area destinata dal P.R.G. ad attrezzature venga ceduta al comune da parte del titolare dell’attività commerciale che dovrà realizzare un’area di parcheggi pertinenziali, un’area di verde ornamentale e un’area per giochi. Rilevato quanto sopra, si ritengono condivisibili le previsioni del piano in esame che, con le relative norme di attuazione, appaiono, nel complesso, coerenti con le direttive ed gli indirizzi di programmazione commerciale e con i criteri di programmazione urbanistica commerciale impartiti con D.P.R.S. dell’11 luglio 2000. Tuttavia si ritiene irregolare la prevista “disponibilità normativa del PUC” per le aree ricadenti nella “giurisdizione dell’ASI” e, pertanto, le stesse rimangono disciplinate dal P.R.A.S.I. approvato con decreto del 6 febbraio 2006 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 16 del 31 marzo 2006 e strumento sovraordinato alla pianificazione comunale. Osservazioni e opposizioni:

1) Murabito Eloisa: L’osservazione è stata reiterata dalla ditta con nota assunta all’ARTA al n. 7027 dell’1 febbraio 2011. Si accoglie in coerenza alle controdeduzioni dell’Ufficio tecnico e del progettista; 

2) Costa Giuseppe: Si accoglie in coerenza alle controdeduzioni dell’Ufficio tecnico e del progettista; 

3) D’Aquila Maria: Si accoglie in coerenza alle controdeduzioni dell’Ufficio tecnico e del progettista; 

4) Agnello Salvatore: 

Dagli atti si rileva che la nota del 17 novembre 2010 a firma di Agnello Salvatore, in qualità di consigliere comunale, attiene alla richiesta di una “dichiarazione congiunta dei tecnici redattori del piano di questione e del tecnico redattore dello studio agricolo forestale che attesti la coerenza tra i due strumenti”. In esito a tale richiesta, con atto del 30 novembre 2010, a firma congiunta dei progettisti e del redattore dello studio agricolo forestale, è stato accertato detta coerenza.

L’osservazione è superata dalla sopra specificata dichiarazione dei tecnici pervenuta a questo DRU unitamente alle osservazioni e opposizioni, nonché dalle attestazioni dei responsabili dell’U.T.C. del 9 febbraio 2011 relative alla compatibilità delle previsioni di piano con le prescrizioni di cui all’art. 2, comma 5, della legge regionale n. 71/78, all’art. 10, commi 1, 2, e 3, della legge regionale n. 16/96 ed all’art. 58 della legge regionale n. 4/2003.

Per tutto quanto sopra esposto questa U.O. è del Parere che il Piano urbanistica commerciale del comune di Scordia, adottato ai sensi dell’art. 5 della legge regionale n. 28 del 22 dicembre 1999, con delibera di consiglio comunale n. 72 del 7 ottobre 2010, sia meritevole di approvazione con le modifiche e prescrizioni di cui ai superiori considerata ed al parere reso dall’ufficio del Genio civile di Catania; Ritenuto di poter condividere il parere n. 5 del 7 marzo 2011 reso dall’unità operativa 4.2 del servizio 4/DRU, ai sensi dell’art. 9 della legge n. 40/95 e dell’art. 5, comma 5, della legge regionale n. 28/99; Rilevata la regolarità della proceduta eseguita; 

Decreta:
Art. 1 Ai sensi e per gli effetti dell’art. 4 della legge regionale n. 71 del 27 dicembre 1978 e nell’ambito delle procedure indicate dall’art. 5 della legge regionale n. 28/99 ed al D.P.R. dell’11 luglio 2000, in conformità al parere n. 5 del 7 marzo 2011 reso dall’unità operativa 4.2 del servizio 4/DRU in premessa citata, è approvata la programmazione urbanistica commerciale in variante al Piano regolatore generale vigente del comune di Scordia, adottata dal consiglio comunale con delibera consiliare n. 72 del 7 ottobre 2010.

Art. 2 Fanno parte integrante del presente decreto e ne costituiscono allegati i seguenti atti ed elaborati che vengono vistati e timbrati da questo Assessorato: 

1. parere n. 5 del 7 marzo 2011 reso dal’unità operativa 4.2 del servizio 4/DRU;

2. delibera di consiglio comunale n. 72 del 7 ottobre 2010 di adozione del piano;

3. nota prot. n. 34299/S 2 VAS-VIA del 24 maggio 2010 di presa atto dell’esclusione, per il P.U.C., dalla procedura di valutazione ambientale strategica;

4. parere dell’ufficio del Genio civile di Catania prot. n. 23838 del 16 luglio 2010;

5. attestazione del 9 febbraio 2011 dell’Area 5 - Pianificazione - Urbanistica - Territorio relativa alla mancata sussistenza, nelle aree oggetto di variante urbanistica, di vincoli condizionanti l’attività di trasformazione edilizia ed urbanistica e, per le aree destinate a verde agricolo dal vigente P.R.G., certificazione di compatibilità con le prescrizioni di cui all’art. 2, comma 5, della legge regionale n. 71/78 ed all’art. 10, commi 1, 2 e 3, della legge regionale n. 16/96;

6. certificazione del 9 febbraio 2011 dell’Area 5 - Pianificazione - Urbanistica - Territorio attestante la compatibilità del piano con le disposizioni di cui all’art. 58 della legge regionale n. 4/2003;

7. attestazione segretario comunale relativa all’avvenuta pubblicazione del piano ed alle osservazioni e presentate avverso allo stesso;

8. planimetria di visualizzazione delle osservazioni;

9. controdeduzioni alle osservazioni redatte dall’ufficio e dal progettista;

10. delibera di consiglio comunale n. 88 del 20 dicembre 2010 relativa alle controdeduzioni alle osservazioni;

11. planimetria di P.R.G. denominata “Piano Urbanistica Commerciale Individuazione aree in variante al P.R.G.”;

12. relazione istruttoria; 

13. progetto di piano allegato alla delibera n. 72 del 7 ottobre 2010 e composto dai seguenti elaborati:

a) relazione;
b) tavola unica a scala 1:4.000;
c) tavola unica a scala 1:4.000 con l’individuazione delle varie zone su cartografia catastale;
d) relazione tecnica e norme di attuazione;
e) indagini geognostiche e geofisiche;
f) studio geologico - carta geologica;
g) relazione geologica;
h) studio geologico - carta geologica;
i) studio geologico - carta delle categorie del sottosuolo;
l) studio geologico - carta delle pericolosità geologiche;
m) studio geologico - carta della pericolosità sismica locale;
n) studio geologico - carta delle indagini geognostiche e geofisiche.

Art. 3 Il comune di Scordia resta onerato degli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli atti ed elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.

Palermo, 24 marzo 2011.

GELARDI  (2011.13.932112

   

AIELLO, Altadonna, AREA AGRICOLA, BOLOGNA STEFANO, BRICOMAN, CASTELLESE, DITTA SASSARI 68 SAS, GIAMBONA, GIAMBRUNO, IMMOBILIARE TRINACRIA SRL, ISOLA DELLE FEMMINE, ITALIA SRL, MALLIA, MANNINO, PRG, Sicar, SIRCHIA, UTC, 2011 24 MARZO DECRETO DIRIGENZIALE 175 COMUNE SCORDIA LEGGE 28 99 ART 5 COMMA 5 REGIONALE COMMERCIO AREE DA DESTINARE