Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”





Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..






“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “




Pino Ciampolillo




giovedì 28 gennaio 2010

Sindaco Portobello ti faccio da stampella?


CGIL NAZIONALE
Per conoscenza al Segretario Nazionale
Guglielmo Epifani
Corso D’Italia 25
00198 ROMA RM
mailto www.cgil.it

Nei giorni scorsi mi è stata recapitata una raccomandata r.r., da parte della segreteria territoriale di Isola delle Femmine della Confederazione Generale Italiana del Lavoro C.G.I.L., in cui mi si intima di astenermi a pubblicare una ipotetica missiva, i cui contenuti sarebbero falsi, tendenziosi, calunniosi, denigratori e diffamatori. Una eventuale mia decisione contraria alla volontà espressa dalla C.G.I.L. mi farebbe incorrere in denuncia legale.


Con la presente domando ufficialmente alla segreteria territoriale C.G.I.L. di Isola delle Femmine:



- Di quale missiva si parla nella raccomandata e quali sono i contenuti della stessa?

- Chi sarebbe eventualmente calunniato, denigrato e/o diffamato, da una missiva di cui non se ne conosce nemmeno l'esistenza?

Occorre qui menzionare che a diversi cittadini (ben selezionati) è arrivata la medesima raccomandata, si prefigura quindi, molto chiaramente una intenzionalità intimidatoria ricattatoria ed offensiva da parte dell'estensore della raccomandata, contro cittadini che hanno la sola colpa di essere impegnati politicamente e socialmente a difesa dei diritti della trasparenza e della denuncia delle lobby affaristiche e clientelari.
L’estensore della raccomandata aveva forse l’obiettivo di creare discussione e litigi nelle famiglie, intimorire mettere la museruola ai protagonisti della vita politica Isolana?
L’estensore della raccomandata aveva forse di lanciare una ben organizzata provocazione contro degli onesti cittadini?

In via cautelativa personalmente mi sono recato presso la stazione dei carabinieri per denunciare l'accaduto.


Il ricevimento della raccomandata mi ha creato un certo imbarazzo, mai, dico mai, mi sarei aspettato questa grande intimidazione: la C.G.I.L. che mette il bavaglio all'informazione! Vi è stato un corto-circuito della informazione tra la C.G.I.L. nazionale e la C.G.I.L. sezione territoriale di Isola delle Femmine?

Visto la situazione di crisi politica amministrativa a Isola delle Femmine, è forse ipotizzabile che C.G.I.L. di Isola delle Femmine si presti a fare da stampella alla giunta Portobello?



Conosco bene, se non altro per la mia provenienza politica (mio padre in famiglia ci faceva “mangiare” pane –quello che c’era- e Giuseppe Di Vittorio a iosa), la posizione della C.G.I.L. nazionale sulla libertà di stampa, sulla libera circolazione dell'informazione sui diritti sanciti dalla Costituzione.

Non vorrei che la cultura delle regole ad personam abbia ormai preso il sopravvento anche in Persone istituzionalmente stipendiate a difendere:

LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI

slogan urlato lungo tutto il corteo del 3 ottobre a Roma sulla libertà di informazione che vedeva tra i promotori DELLA MANIFESTAZIONE nazionale la CONDEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO.



Pino Ciampolillo

avevamo già documentato sul blog il grande successo della manifestazione

ROMA 3 OTTOBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA LIBERTA' DI STAMPA CORTEO DELLA CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO








CGIL, daremo seguito a momenti di preparazione per un’iniziativa ancora più forte La CGIL conferma la propria

adesione e partecipazione

3 ottobre manifestazione a Roma per la libertà di informazione
» La firma di Epifani all'appello di Repubblica e la solidarietà al quotidiano l’Unità
» Intervista a Stefano Rodotà sulla manifestazione del 3 ottobre
Sul portale potrai seguire la diretta audio video

30/09/2009
La manifestazione nazionale a Roma per la difesa della libertà di informazione, inizialmente prevista per sabato 19 settembre, è stata rinviata al 3 ottobre dopo l’attentato di Kabul costato la vita a sei militari italiani. “Stiamo lavorando per organizzare la manifestazione a Roma il 3 ottobre con le stesse modalità”, ha riferito il segretario della FNSI, Franco Siddi. Confermata Piazza del Popolo a Roma così come l'orario (dalle 16 alle 19).

“Il rinvio è stato deciso per una ragione molto seria: la tragedia di Kabul”, ha detto Siddi nel sottolineare però che “la manifestazione non si archivia, perché i problemi non sono archiviati”, ha aggiunto spiegando che la decisione di spostare la data è stata concordata con le altre associazioni che avevano aderito, citando tra queste CGIL, ACLI, ARCI, Libertà e Giustizia, Articolo 21, Coordinamento precari della scuola, Associazione culturali e movimenti di pace.

Da parte sua la CGIL, ha fatto sapere il segretario confederale dell’organizzazione sindacale, Fulvio Fammoni, “darà seguito a una serie di azioni, in parte già programmate, che risulteranno momenti di preparazione per un'iniziativa ancora più forte".


http://www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=12267


*48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine

*Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli amministratori


*BENI SPROPORZIONATI RISPETTO AL REDDITO


*Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?


*Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l'impianto


*Obbligo per i Comuni Albo Pretorio telematico da Luglio 2010

*Mediatrade, indagine chiusa. Il premier rischia il processo

*Cuffaro 7 ANNI Video


*Cuffaro condannato a 7 anni di reclusione

*Casa Giovani Costi Mutui e Risparmio Energetico




C’è un sistema infallibile per non essere accusati di mafia: non incontrare mafiosi, non andare a cena con loro né ai loro matrimoni e soprattutto non stipulare con loro “patti elettorali ferrei”. E’ dura, ma ce la si può fare.

giovedì 14 gennaio 2010

Economia in Sicilia Operai in Piazza

48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine

Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli amministratori

Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?

Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l'impianto

Obbligo per i Comuni Albo Pretorio telematico da Luglio 2010



Notizie Economia: Rischio chiusura per Fiat e Italtel, operai in piazza a Palermo

Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l'impianto

mercoledì 13 gennaio 2010 Rischio chiusura per Fiat e Italtel, operai in piazza a Palermo
Braccia incrociate a Palermo per l’annunciata chiusura nel 2012 dello stabilimento Fiat di termini Imerese e i 400 posti di lavoro a rischio alla Italtel di Carini. Gli operai delle due aziende cercano di difendere in ogni modo il loro diritto al lavoro ma non resta che protestare.
E così oggi è una mattinata di scioperi. La produzione a Termini si è fermata perché centinai di operai davanti alla sede dell'Assemblea regionale siciliana, a Palermo, per dire no ai piani del Lingotto. I delegati di Fim, Fiom e Uilm dalle 5 di oggi hanno presidiato i cancelli della fabbrica, ma nessun lavoratore è entrato in fabbrica. Sono tutti compatti i metalmeccanici, anche di aziende dell’indotto. Oggi pomeriggio l’Ars si riunirà in seduta straordinaria per affrontare il caso Fiat. I sindacati chiedono il mantenimento della produzione di auto. Alla Fiat di Termini lavorano 1.350 persone. Altre 600, invece, hanno un impiego nelle aziende dell'indotto.
Differente ma sempre preoccupante la situazione della Italtel di Carini, nel Palermitano. L’azienda è a rischio di chiusura nell'ambito di un piano aziendale che prevede 400 esuberi.
"Speravamo che la Chrysler, ad operazione conclusa, diventasse un´azienda italiana. Invece, è la Fiat ad essere diventata un´impresa americana. Lo dimostra l´ostinata strategia dell´amministratore delegato, Sergio Marchionne, sulla chiusura dello stabilimento di Termini Imerese". È quanto afferma Giovanna Marano, segretario generale Fiom-Cgil Sicilia, alla vigilia della manifestazione che si terrà questa mattina davanti la sede del Parlamento siciliano contro l´annunciato stop della produzione nell´isola.

"Per scongiurare una scelta drammatica per migliaia di lavoratori - continua l´esponente sindacale - oggi chiediamo alla politica siciliana di assumere una posizione di intransigenza con il governo nazionale perché venga bloccato il provvedimento per la rottamazione".
"Davanti all´assenza di soluzioni per Termini Imerese - conclude Giovanna Marano - non si può concedere alcuna forma di incentivo statale. È su questo che la politica siciliana e nazionale possono fare leva. Se permane il disimpegno su Termini Imerese ribadito con forza nelle ultime ore si richiami la Fiat al tavolo di trattative a Palazzo Chigi per sancire le mutate condizioni del governo".
“Sergio Marchionne ribadisce quasi giornalmente che sulla dismissione dello stabilimento di Termini Imerese è stata presa una decisione irrevocabile. Ma la certezza che ostenta nasconde, invece, una velata strategia che punta ad ottenere nuovi interventi finanziari dello Stato per sostenere la quota di mercato di Fiat, promettendo così il mantenimento dello stabilimento di Sicilfiat, per tenere sotto ricatto il governo nazionale e quello regionale”, commenta Rudy Maira, capogruppo Udc all’Ars.

“Con un sostegno straordinario di 400 milioni di euro, il governo regionale ha fatto una parte importante nel tentativo di salvare Termini, ma la cecità di Marchionne sta portando l’azienda a girare le spalle ad una terra che, sia in termini economici che occupazionali, ha investito moltissimo per fare crescere la Fiat”, dice Alessandro Aricò del Pdl Sicilia. “Il governo regionale sospenda la trattenuta della quota addizionale Irpef ai lavoratori in cassa integrazione e in mobilità”, propone il segretario regionale del Partito democratico Giuseppe Lupo. “L’esplosione di emergenze occupazionali come quelle della Fiat di Termini Imerese e dell’Italtel – prosegue Lupo – impongono scelte politiche coraggiose. Chiediamo al presidente Lombardo di assumere con chiarezza questo impegno per la prossima legge finanziaria”. “Su questa vicenda si gioca la battaglia di un nuovo meridionalismo. Quello della Fiat è un voltafaccia”, osserva il capogruppo del Pd Antonello Cracolici. “Anche i deputati nazionali eletti in Sicilia facciano lobby contro l’azienda torinese, anche adottando decisioni forti quale quella di votare contro in Parlamento e al Senato, su tutti i provvedimenti che riguardino finanziamenti alla Fiat”, dice Salvino Caputo del Pdl.




Italcementi Economia Ristrutturazione Disoccupazione Cassa Integrazione




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