Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”





Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..






“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “




Pino Ciampolillo




sabato 23 febbraio 2008

SCANDALOSA VICENDA ITALCEMENTI



Un servizio sulla scandalosa vicenda dell'Italcementi (TG3 21-2-08),
23 febbraio 2008
Un servizio sulla scandalosa vicenda dell'Italcementi (TG3 21-2-08), che ha diffuso in tutta Italia cemento di scarsa qualità, che mette ora a rischio importanti opere pubbliche con cui è stato realizzato, fra cui proprio parte delle strutture della ben nota TAV (Treno veloce), che hanno interessato anche alcuni quartieri romani con rilevanti problemi di impatto ambientale e sociale




Sequestrato ospedale Caltanissetta
Opera di Calcestruzzi, "rischia crollo"
Un edificio nuovo che rischia di crollare. Si tratta dell'ospedale di Caltanisetta, posto sotto sequestro dai carabinieri e dalla guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che riguarda la Calcestruzzi spa. La struttura sarebbe stata realizzata con calcestruzzo fornito dalla società bergamasca di qualità inferiore a quella prevista dal progettista. Esiste "il pericolo di crollo della struttura".
Il provvedimento è del pm Nicolò Marino. Il nuovo ospedale è stato posto dunque sotto sequestro e affidato in custodia all'Ente appaltante; in questo modo viene esclusa la gestione e l'utilizzo della struttura.
I carabinieri e la guardia di Finanza di Caltanissetta hanno inoltre eseguito il sequestro di una galleria dell'autostrada Palermo-Messina. Anche in questo caso, il decreto del sostituto procuratore Marino è stato disposto in seguito agli accertamenti tecnici effettuati sul calcestruzzo utilizzato per la realizzazione dell'opera, fornito dalla Calcestruzzi spa, che sarebbe di qualità inferiore a quella prevista nella progettazione della struttura. L'opera sequestrata è la galleria "Cozzo Minneria", nei pressi dello svincolo di Castelbuono.

Il provvedimento è stato firmato dal pm Nicolò Marino
''Pericolo di crollo'', sotto sequestro ospedale di Caltanissetta

La struttura sarebbe stata realizzata con cemento di qualità inferiore a quella prevista dal progettista. Sigilli anche alla galleria 'Cozzo Minneria' dell'autostrada Palermo-Messina. L'operazione nell'ambito dell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sulla Calcestruzzi spa. Confindustria parte civile in processo contro 'pizzo'

Palermo, 27 feb. (Adnkronos/Ign) - Il nuovo ospedale di Caltanissetta e una delle gallerie dell'autostrada Palermo-Messina sono stati sequestrati dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia nissena sulla Calcestruzzi spa. Il provvedimento è stato firmato dal pm Nicolò Marino.

L'ospedale, come confermano gli inquirenti, sarebbe stato posto sotto sigillo perché realizzato con calcestruzzo fornito dalla società bergamasca di qualità inferiore a quella prevista dal progettista e quindi potrebbe causare ''il pericolo di crollo della struttura''. L'edificio è stato affidato in custodia all'Ente appaltante.

Anche il sequestro della galleria 'Cozzo Minneria' nei pressi dello svincolo di Castelbuono (Palermo), è stato deciso dopo la scoperta che il calcestruzzo utilizzato per la realizzazione dell'opera, fornito dalla Calcestruzzi spa, sarebbe di qualità inferiore a quella prevista nella progettazione della struttura.

La nuova amministrazione di Calcestruzzi ha preso atto dei provvedimenti di sequestro preventivo adottati oggi in Sicilia dalle autorità competenti e si è dichiarata a completa disposizione della magistratura inquirente. ''La nostra azienda - ha dichiarato un portavoce - continua a operare seguendo procedure sempre più rigorose per offrire ai nostri clienti prodotti affidabili, di alta qualità, innovativi che assicurino alle opere durabilità nel tempo in linea con la tradizione di leadership di Calcestruzzi''.
http://news.centrodiascolto.it/video/id=240955/d=2008-02-27
http://news.centrodiascolto.it/view/240979/sequestrato_nuovo_ospedale_di_caltanissetta




Un servizio di teleoccidente a Isola delle Femmine Italcementi Azienda Insalubre Pet-coke Malattie Inquinamento Delocalizzazione Autorizzazione Integrata Ambientale Responsabilità del Sindaco: UNA PRECISAZIONE SUL RUOLO DEI SINDACI NELLA PROCEDURA A.I.A I poteri del sindaco nell’autorizzazione integrata ambientale
L’ordinamento del D. Lgs. 59/2005 conferisce al Sindaco un rilevante ruolo operativo nel procedimento che porta all’AIA, alle verifiche e controlli successivi e, addirittura, gli affida la potestà di chiedere ed ottenere la revisione dell’AIA, se già concessa. Egli così diventa il vero Tutore del territorio, a cui è indispensabile la sintonia con il Presidente della Regione e con le altre Istituzioni.
Sulla concessione dell’AIA, il Sindaco ha quindi un potere immenso: come suoi amministrati abbiamo il diritto di chiedergli di esercitarlo e di non farsi sviare dalla questione più importante per il futuro della città. L’Autorizzazione Integrata Ambientale ha valore vincolante e prescrive limiti, condizioni, controlli, strumenti di misura e analisi dei campioni. Essa stabilisce che i costi di controllo devono essere a carico dell’azienda e, in caso di inadempienze, prevede conseguenze amministrative e penali. E' in questa procedura che il Comune deve intervenire per fissare limiti e relativi strumenti di verifica. Le strette di mano con i dirigenti dell’Azienda non hanno alcun valore normativo, i limiti e le prescrizioni dell'AIA sì e vanno definiti con il Ministero.
UNA PRECISAZIONE SUL RUOLO DEI SINDACI NELLA PROCEDURA A.I.A.
I poteri del sindaco nell’autorizzazione integrata ambientale
L’ordinamento del D. Lgs. 59/2005 conferisce al Sindaco un rilevante ruolo operativo nel procedimento che porta all’AIA, alle verifiche e controlli successivi e, addirittura, gli affida la potestà di chiedere ed ottenere la revisione dell’AIA, se già concessa. Egli così diventa il vero Tutore del territorio, a cui è indispensabile la sintonia con il Presidente della Regione e con le altre Istituzioni.
Sulla concessione dell’AIA, il Sindaco ha quindi un potere immenso: come suoi amministrati abbiamo il diritto di chiedergli di esercitarlo e di non farsi sviare dalla questione più importante per il futuro della città. L’Autorizzazione Integrata Ambientale ha valore vincolante e prescrive limiti, condizioni, controlli, strumenti di misura e analisi dei campioni. Essa stabilisce che i costi di controllo devono essere a carico dell’azienda e, in caso di inadempienze, prevede conseguenze amministrative e penali. E' in questa procedura che il Comune deve intervenire per fissare limiti e relativi strumenti di verifica. Le strette di mano con i dirigenti dell’Azienda non hanno alcun valore normativo, i limiti e le prescrizioni dell'AIA sì e vanno definiti con il Ministero.
Il Governo, con il D. Lgs del 30 ottobre 2007, che certamente sarà all’attenzione delle Istituzioni europee, all’ultimo minuto ha prorogato al 31 marzo 2008 la data entro la quale anche la Italcementi di isola delle Femmine dovrà essere in possesso dell’AIA. Il Sindaco è nelle condizioni di avanzare al Ministro dell’ambiente la richiesta, già avanzata ufficialmente dalle Associazioni Ambientaliste, di applicare per la Italcementi il comma 20 dell’art. 5 del D. Lgs 59/2005 che sembra tagliato su misura per Isola delle Femmine e che qui riportiamo.
“In considerazione del particolare e rilevante impatto ambientale, della complessità e del preminente interesse nazionale dell’impianto, nel rispetto delle disposizioni del presente decreto, possono essere conclusi, di intesa tra lo Stato, le regioni, le province e i comuni territorialmente competenti e i gestori, specifici accordi, al fine di garantire, in conformità con gli interessi fondamentali della collettività, l’armonizzazione tra lo sviluppo del sistema produttivo nazionale, le politiche del territorio e le strategie aziendali. In tali casi, l’autorità competente, fatto comunque salvo quanto previsto al comma 18, assicura il necessario coordinamento tra l’attuazione dell’accordo e la procedura di rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale. Nei casi disciplinati dal presente comma il termine di centocinquanta giorni di cui al comma 12 è sostituito dal termine di trecento giorni.”
La tragedia della Tyssen Krupp di Torino non ci sarebbe stata con la procedura AIA e se ci fosse stata adesso sul banco degli imputatati ci sarebbe anche chi ha concesso autorizzazioni troppo "leggere".

Con l'AIA i cittadini possono richiedere, facendone richiesta scritta, l'adozione della migliori tecnologie disponibili per ridurre le emissioni inquinanti. E le autorizzazioni diventerebbero una cosa molto seria.

Continua su…… http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2007/11/italcementi-autorizzazione-integrata.html S

Caricato da isolapulita



http://www.isolapulita.it



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IL NEPOTISMO E' REATO.
Un sindaco o un assessore, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro.
La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’”
Sette gli indagati per abuso d’ufficio tra cui amministratori e consiglieri comunali
Il nucleo di valutazione dei dipendenti del comune non possedevano i titoli di studio, requisiti di legge e mancanti di esperienze professionali Requisiti richiesti: Esperti qualificati in MATERIE ECONOMICHE, Esperti in materia di ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DEL LAVORO-MATERIE IGIENICHE. INTERESSE IN ATTO PUBBLICO: I componenti del nucleo di valutazione non possono ricevere incarichi di CONSULENZA E/O COLLABORAZIONE dagli uffici diretti da dipendenti da essi valutati.
Tra i componenti del NUCLEO di valutazione vi sono anche parenti degli amministratori

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